| |

Storia
|
|
1620 |
Casale Rodogallo con cappella rurale; |
| 1761 |
Ampliamento del casale da parte di
Stefano Ravenna figlio del genovese
Bartolomeo che si accasa e si imparenta
con una delle principali famiglie gallipoline, i Crisigiovanni,
proprietari di un podere sito nel territorio “Rodogallo” ; |
| 1810 |
Rifondazione della Cappella dedicata alla Madonna
Immacolata che da rurale diventa privata; |
| 1836 |
Sparisce il casale e diventa amena contrada con
al centro la “Villa” dove i figli di Stefano e Maria
trascorrono le vacanze autunnali,piacevole soggiorno e sede di
incontri importanti e di ospiti illustri che giungevano dai
quattro viali con carrozze bardate e cocchieri in livrea; |
| 1932 |
I coniugi Silvio e
Giuseppina Santese acquistano Villa Rodogallo secondo
la volontà di Ambrogio Piccioli, padre di Giuseppina.Per la
famiglia Santese , con i figlia Marisa, Gabriella, Raffaele,
Ambrogio e Giulio, Villa Rodogallo diventa piacevole residenza
estiva. Durante il periodo della guerra soggiornano , con le
rispettive famiglie e per parecchi anni, alti ufficiali
dell’esercito; |
| 1967 |
Nella Cappella si celebra il matrimonio di
Ambrogio ed Enza. Negli anni che seguono, quando la TV e le
discoteche non hanno ancora conquistato il mondo, parenti ed
amici si incontrano a Rodogallo per trascorrere serate
indimenticabili assaporando i frutti della terra che Ambrogio
produce e le prelibatezze culinarie di Enza che trasforma con
passione ed amore; |
| 1995 |
Ambrogio, alla morte della madre, eredita Villa
Rodogallo; |
|
Vacanze
……….oggi
Villa Rodogallo ritrova un nuovo slancio; in altra forma e come
si conviene a nuovi tempi e ad esigenze nuove, si ridà un ruolo.
Accogliente, ritrova una tradizione di ospitalità e di cordiale
disposizione che è tradizione del luogo e di chi lo abita. Un
filo si tende da ieri ad oggi;
il sereno
soggiorno si anima di nuove voci nella continuità di una mai
interrotta “civile conversazione”
Luigi
Scorrano
Tratto da “Notizie Storiche su Villa Rodogallo”
|