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LA BALLATA DI RODOGALLO
C’era una volta…
e c’e ancora, una storica dimora,
donna Pippi l’ebbe in dote.
Là riecheggiano le note
di antichissime canzoni,
misteriose sensazioni
di vicende ormai lontane.
Da ogni parte del reame
Qui giungevano ai signori,
arcivescovi, dottori,
percorrevano in carrozza
il viale di alti pini,
con sorrisi e grandi inchini
ricevevano l’accoglienza,
grande onore era presenza.
Ondeggiavano i broccati
Nei giardini profumati,
fanti e dame e cavalieri
delle carte e quelli veri
alla luce della luna
si giocavan la fortuna,
mentre i servi e le fantesche
di delizie ognora fresche
allestivano i banchetti
con trionfi di verdure,
vini, dolci, confetture.
Nel giardino lussureggiante
Il cavaliere offriva all’amata
una rosa profumata
e ballavano per mano
alla musica del fortepiano.
Rodogallo era una casa
Alle feste riservata.
Nei viali del giardino,
profumato d’ogni essenza.
Don Ambrogio e Donna Enza
Con squisita gentiezza
ancor oggi come allora
fanno lieta la dimora.
Giovanna e Giulio
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